THC nelle analisi del sangue e nelle urine: quanto rimane, effetti del test e come smaltire

Il THC, ovvero il Delta 9 tetraidrocannabinolo, è uno dei maggiori principi attivi della cannabis. Si tratta di una sostanza psicotropa che può essere ingerita, inalata o fumata. Tale principio è stato isolato negli anni ’60 in un istituto di ricerca israeliano.

Il THC favorisce il rilascio di dopamina e può provocare alterazioni uditive, olfattive, visive, disorientamento, stanchezza, oppure euforia. Attualmente non vi è un giudizio unanime sulla pericolosità del THC per l’uomo. Questa è la ragione per cui l’approccio delle legislazioni nazionali nei vari Paesi presenta notevoli differenziazioni. La presenza di questa sostanza nella marijuana è intorno allo 0,5-1% nelle foglie grandi e 1-3% in quelle piccole. Variabile è invece la percentuale nei fiori e nelle brattee.

Come noto in Italia, ma anche in Francia, Germania, Regno Unito, Grecia, Irlanda e Finlandia la cannabis è illegale. Diversa situazione invece in Olanda e in Colorado dove è completamente legale. Senza entrare nel merito di altre legislazioni cerchiamo di capire quanto tempo rimane il THC nelle analisi del sangue e nelle urine, e come eventualmente smaltirlo.

Quanto tempo rimane il THC nelle urine e nel sangue?

Quando si assume una sostanza come il THC si verifica un assorbimento della stessa sia nel sangue che nelle urine. Le droghe prima però devono essere metabolizzate e assimilate dal fegato, sarà così quindi che gli effetti si vedranno nelle analisi.

Ma quanto tempo rimane il THC nell’organismo? Non è semplice rispondere alla domanda su quanto tempo permanga nelle urine e nel sangue. Diversi sono infatti i pareri degli esperti a proposito. Nel caso delle urine, secondo alcuni studiosi come Ellis occorrono almeno 77 giorni per risultare al di sotto dei limiti rilevabili dalle analisi. Stesso tipo di risultato ha rilevato Rolf Aderjahn, il quale ha sottolineato che con una dose unica di cannabis il THC persiste nelle urine per circa 3-5 giorni. Comunque considerando un metabolismo medio si calcola che il THC resti nelle urine da 7 a 30 giorni.

Per quanto riguarda invece il sangue il THC vi rimane per circa 14 giorni. Secondo altri invece svanisce dopo 1 o 2 giorni. Questo esame quindi non sarebbe molto attendibile per una valutazione a lungo termine, ma solo se si è fatto uso di sostanze di recente.  La variabilità di questi termini dipende dal metabolismo della persona e dallo stile di vita, per cui ad esempio uno sportivo può eliminarlo prima. I dati tuttavia sono così soggettivi da non poter stabilire una regola unica valida per tutti.

Come smaltire il THC: info sul test

La tipologia di test più comune per misurare la presenza di THC è quello delle urine. Se invece se ne è fatto un uso  recente quello del sangue è senz’altro il migliore per rivelare la presenza attiva di questa sostanza. Per l’uso recente andrebbe bene pure quello della saliva, ma è meno utilizzato come  test. In genere gli esami del sangue sono quelli utilizzati  in caso di incidenti e infortuni. Un’altro test utilizzato è quello del capello per rilevare l’uso regolare di cannabis.

Smaltire il THC nel sangue è abbastanza difficile, così come dalle urine, dai capelli e dalla saliva. La soluzione è quindi di evitare di fare uso di sostanze almeno 2-3 giorni prima di effettuare il test. Del tutto inutile invece ricorrere a rimedi che sono frutto prevalentemente di luoghi comuni. Quindi è completamente inefficace sudare molto nelle ore successive all’assunzione di cannabis, oppure accanirsi usando shampoo altri prodotti sperando di eliminare ogni traccia dai capelli.

Anche per quanto riguarda il test delle urine non ha senso pensare di poterle ripulire del tutto bevendo acqua o perfino latte. Si sconsiglia inoltre di assumere vitamine del gruppo B e bere un litro d’acqua a intervalli di 15 minuti. Si tratta di accorgimenti rudimentali e per nulla salutari. Bere molta acqua ad esempio, nella speranza di espellere più velocemente il THC,  in verità può incidere davvero poco. Si è detto abbastanza ampiamente che i tempi per smaltire questa sostanza sono del tutto fisiologici e dipendono da persona a persona.

L’unica soluzione valida è quindi quella di smettere giorni prima se si sa di doversi sottoporre agli esami delle urine e del sangue. Se invece questi test vengono effettuati in situazioni fortuite, come nel caso di un incidente, si può fare allora ben poco. Attualmente la nostra legislazione è rigida riguardo al tema di assunzione di cannabis e bisogna quindi attenersi alle regole.

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