Colesterolo HDL Basso, cause e come aumentarlo: sintomi e cosa mangiare

Colesterolo HDL Basso

Come si aumenta il colesterolo HDL? Il colesterolo è una molecola lipidica che svolge un ruolo importante per il corpo umano. Solitamente quando se ne parla si pensa però a un valore che se troppo alto può creare problemi. In realtà il colesterolo si divide in due tipologie comunemente dette una buona e l’altra cattiva. Quello buono è chiamato HDL e quello cattivo LDL. Se il primo è basso si possono avere alcune conseguenze negative. Cerchiamo di capire cosa accade quindi se il suo livello è inferiore alla norma, quali sono le cause e i sintomi e cosa mangiare per aumentarlo.

Colesterolo HDL basso: sintomi, cause e rischi

Il colesterolo svolge l’importante funzione di assorbire le vitamine liposolubili. Il colesterolo buono è il cosiddetto HDL, acronimo dell’inglese High Density Lipoproteins, ovvero lipoproteine ad alta densità. Esso permette di trasportare il colesterolo dai tessuti periferici verso il fegato, permettendo così di eliminarlo e di ridurre i rischi di problemi cardiovascolari.

Per essere in salute i livelli di HDL non devono scendere sotto i 40 mg/decilitro negli uomini e 50 mg/decilitro nelle donne. Più alti sono i valori di questo colesterolo più basso è il rischio di sviluppare patologie a carico del cuore.

Solitamente l’abbassamento dell’HDL è asintomatico e in genere i sintomi si presentano quando ormai si sono sviluppate le patologie. Le cause che possono determinare questo problema sono la menopausa, quando si verifica una diminuzione degli estrogeni; la gravidanza, in quanto si verificano diversi cambiamenti ormonali; la pillola anticoncezionale, in quanto contiene progestinico che fa aumentare il colesterolo LDL. Un’alimentazione ricca di grassi e povera di fibre, così come uno stile di vita sedentario incidono sul colesterolo buono.

Altri fattori come il fumo e l’obesità, e patologie come l’ipertiroidismo, le malattie epatiche, la celiachia, le intolleranze alimentari e l’uso di alcuni farmaci (antidiuretici ad esempio) influenzano negativamente l’HDL.

rischi che si corrono con il colesterolo buono basso sono del tutto analoghi a quelli dovuti all’innalzamento del colesterolo LDL. Si alza infatti il pericolo di infarto, ictus e cardiopatie coronariche. I danni alle arterie sono quindi molto pericolosi per la nostra salute. Questa è la ragione per cui va tenuto sotto controllo con le analisi del sangue ed è necessario intervenire in maniera tempestiva.

Come aumentare il colesterolo “buono” HDL: cosa mangiare?

Per aumentare il colesterolo HDL basso è preferibile praticare in maniera costante attività fisica aerobica ovvero bicicletta, nuoto, corsa, camminate a piedi. Se si ha peso in eccesso inoltre è opportuno puntare a dimagrire. Una corretta alimentazione consumando grassi mono insaturi e polinsaturi, e in particolare gli omega 3 è già un ottimo punto di partenza per migliorare il livello di HDL e abbassare quello LDL.

Per quanto riguarda i farmaci, la niacina e altri integratori a base di questo eccipiente sono in grado di regolare l’HDL. Tuttavia è sempre opportuno consultare il medico prima di assumere qualsiasi genere di medicinale.

Oltre all’attività fisica, un ottimo aiuto proviene dall’alimentazione. Nei casi di colesterolo buono basso si consiglia di mangiare salumi magri come la bresaola, la fesa di tacchino, il prosciutto crudo sgrassato; formaggi magri come ricotta, mozzarella, formaggio di capra; pesce, in particolare salmone, pesce spada e merluzzo ricchi di omega 3; cereali, pane e pasta integrali; carni magre come tacchino, pollo e coniglio; latte e yogurt parzialmente scremati; frutta secca come mandorle, noci e nocciole; broccoli, kiwi, limoni.

La dieta vegetariana dimagrante in linea generale aiuta molto a mantenere nella norma il colesterolo HDL, in quanto si evitano appunto i grassi di origine animale. Via libera in generale alle spremute d’arancia, al pesce ai ferri, alle verdure cotte al vapore, a pasta e riso integrali, e frutta fresca per rimettere in moto il colesterolo buono. Come sempre dunque lo stile di vita e l’alimentazione sono centrali per il nostro equilibrio fisico.

Con una serie di accorgimenti è quindi possibile riportare il colesterolo HDL nella norma. Nei casi più complessi è opportuno rivolgersi al proprio medico, intervenendo prima del manifestarsi di patologie pericolose a carico dell’apparato cardiovascolare. Solamente il corretto equilibrio dei valori del sangue è alla base del nostro benessere, ragione per cui la prevenzione rappresenta il primo step per evitare di incorrere in questo pericoloso disturbo. Tramite una serie di accorgimenti si può quindi riportare la situazione sotto controllo.

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