Dieta del gruppo sanguigno A positivo: consigli del Dottor Mozzi, ricette e menù settimanale

Dieta gruppo sanguigno A positivo Mozzi

Da qualche tempo la dieta del gruppo sanguigno A positivo (e altri gruppi sanguigni) del Dottor Mozzi sta avendo una grande risonanza in Italia, soprattutto perché chi l’ha applicata alla lettera giura di aver trovato un beneficio tangibile non solo per la linea, ma anche per un generale stile di vita più equilibrato.

La teoria del dottor Mozzi è basata sull’assunto fondamentale che ogni individuo debba assumere determinati alimenti in linea con precise caratteristiche genetiche legate al gruppo sanguigno al quale si appartiene. In questo caso seguiremo nello specifico i consigli del Dottor Mozzi per quanto riguarda la dieta da adottare nel caso in cui si appartenga al gruppo sanguigno A positivo, occupandoci di alcune ricette che potrebbero tornarvi utili inserite in un vostro ipotetico menù settimanale.

Dieta gruppo sanguigno A positivo, gli alimenti consigliati dal Dottor Mozzi

Secondo la ricostruzione del Dottor Mozzi, ogni gruppo sanguigno è comparso in un’epoca ben precisa della storia evolutiva dell’uomo, e per abbinare ad ognuno una dieta particolare, bisogna ricostruirne il periodo storico della sua comparsa ed adottare un regime alimentare adatto a quella particolare epoca. In questo caso il gruppo sanguigno A positivo, sarebbe comparso nel momento in cui l’uomo passava dallo stato nomade, dove si dedicava prevalentemente alla raccolta e alla caccia, ad un tipo di vita sedentario dove si privilegiava maggiormente l’agricoltura.

Generalmente l’organismo di chi appartiene a questo gruppo sanguigno è abbastanza delicato, con un sistema digerente debole che non gli permette di assimilare con facilità le proteine animali. Vediamo, quindi, quali sono i consigli del Dottor Mozzi per migliorare lo stile di vita di tutti gli individui appartenenti a questo gruppo sanguigno: il pesce come sgombro, cernia, trota, merluzzo e salmone non affumicato, è da preferire decisamente alla carne, che non apporta particolari benefici agli A positivo. Le proteine in generale sarebbero da evitare o comunque da consumare con molta attenzione, tanto che per le uova si può chiudere un occhio a patto che non siano mai fritte, mentre bisognerebbe astenersi del tutto dal consumo di latticini, poiché per chi appartiene a questo tipo di gruppo sanguigno è molto difficile riuscire a digerire il latte e i suoi derivati; al loro posto andrebbe preferita la soya.

Via libera, invece, al consumo di verdura a patto che sia fresca e di stagione; gli alimenti consigliati dal Dottor Mozzi in questo caso, variano dai broccoli e le barbabietole, alle zucchine e gli spinaci, dalle carote con cipolle e carciofi, fino ai finocchi e tutte le varietà di insalata verde. La frutta di stagione è consigliata, anche quella secca, a meno che non siano aggiunti artificialmente zuccheri e additivi. Tra i legumi sono da preferire soprattutto le lenticchie e i fagioli, mentre il consumo dei carboidrati va bene, a patto di favorire i cereali senza glutine.

La dieta settimanale: il menù consigliato dal Dottor Mozzi

Partiamo dal presupposto che in questa dieta non è necessario fare il conteggio delle calorie (considerato inutile) e nemmeno il peso di ogni porzione; l’importante ovviamente è non abbuffarsi e sapersi regolare. Il dottor Mozzi consiglia di bere un bicchiere di acqua calda e mezzo limone tutte le mattine prima di fare colazione, perché servirebbe a depurare l’intestino e contemporaneamente a preparare il sistema digerente. Di prima mattina, sarebbe bene iniziare la giornata evitando il latte e preferendo bevande come thè verde, tisane, caffè, latte di mandorla o di soia e karkadè, da accompagnare a frutta fresca o gallette di riso, uova o cioccolata fondente (il tutto da alternare nei diversi giorni della settimana).

Nel menù del pranzo ci si può sbizzarrire nella preparazione di alcune varietà di riso, come quello rosso o integrale, da accompagnare a secondi piatti di pesce a base di sgombro o salmone, e da alternare durante i giorni settimanali a zuppa di fagioli o di lenticchie seguita da pollo con radicchio o spinaci o funghi, o da uova al tegamino, cicoria, azuki rossi e pesce spada alla piastra. Durante il pomeriggio è consentito uno spuntino, a patto che sia a base di frutta secca o di semi oleosi come quelli di zucca. Alla sera è preferibile evitare il consumo di cereali, mentre si dovrebbe alternare nei vari giorni il consumo di carne magra (come pollo o tacchino) accompagnati da verdure di stagione preferibilmente cotte al vapore o lesse; oppure la carne può essere sostituita agevolmente da merluzzo crudo o uova in camicia o tonno/salmone alla piastra o un minestrone di verdure (ma senza patate e pomodori).

Ricette facili da eseguire per un’alimentazione adatta al gruppo sanguigno A positivo

Abbiamo visto come per questo gruppo gli alimenti principali da evitare siano latte, cereali ricchi di glutine e carne rossa. Per chi non impazzisce per thè e tisane, il dottor Mozzi fornisce una ricetta semplice per fare un delizioso latte di mandorla in casa, da bere per colazione un giorno o due a settimana. Il procedimento è facile: bisogna tritare 100 g mandorle (anche prive della buccia) fino a ridurle in farina e metterle nel frullatore insieme ad un litro di acqua ed azionare la macchina fino a quando il tutto non sarà amalgamato bene. Abbiamo inoltre visto come il consumo del glutine andrebbe bandito dalla tavola, ma per chi non riesce proprio a fare a meno di un alimento molto importante come il pane, ne può realizzare uno con questa ricetta del Dottor Mozzi che prevede l’uso della farina di grano saraceno (totalmente priva di glutine) al posto di quella comunemente usata.

L’uso di questo pane è però da usare con parsimonia e da consumare di giorno, a colazione o a pranzo, mentre è da evitare a cena e nei periodi troppo caldi. Ecco la ricetta: in una terrina mescolate 500 g di farina di grano saraceno con un pizzico di sale; unite 20 g di lievito di birra fatto sciogliere precedentemente in 410 ml di acqua e mescolate il tutto finché non diventa colloso. Versate in una teglia da plumcake e lasciate lievitare al caldo per almeno 25 minuti. Infine infornare a 180 gradi in un forno preriscaldato per 50 minuti, poi estraetelo dalla teglia e rimettetelo in forno per altri 10 minuti, ed ecco una valida alternativa al pane casereccio al quale siete da sempre abituate.

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