Dolore alla cervicale: sintomi di dolore e mal di testa, rimedi e farmaci, cosa fare e come dormire

Dolore alla cervicale

La cervicalgia si manifesta tramite vari sintomi e dolori, dal mal di testa alla tachicardia. Per contrastare questa patologia possiamo servici di diversi rimedi e, in caso di dolore ostinato, possiamo ricorrere diversamente ai farmaci. Ma cosa fare – e soprattutto come riuscire a dormire – quando si manifestano i primi sintomi? Come sopravvivere agli irruenti mal di testa?

Il dolore alla cervicale si configura in un’infiammazione del primo tratto della colonna vertebrale, la parte più sensibile delle vertebre che sorregge il collo e la testa. Si stima che questa patologia abbia un debole per il gentil sesso e che colpisca circa l’ottanta per cento delle donne. In genere i disagi cominciano a palesarsi dopo i quaranta anni, ma possono accusarli anche i più giovani.

Dolore alla cervicale: sintomi di dolore e mal di testa

Il dolore cervicale si presenta come un dolore localizzato principalmente in corrispondenza del collo, che conseguentemente si irradia verso braccia e spalle. Il momento più critico della giornata per chi ne soffre e senza dubbio il mattino: formicolii e intorpidimento, rigidità e tachicardia possono infatti causare vertigini e perdita dell’equilibrio. Nei casi più gravi la sintomatologia si traduce in una vera e propria disabilità che annichilisce chi la accusa: a volte i dolore sono talmente forti che a risentirne sono addirittura i sensi, ossia la vista e l’udito.

Tralasciano le cause della patologia, che sono di varia natura e spaziano dalla cattiva postura allo stress, analizziamo ora il sintomo più comune e forse il più tedioso: il fantomatico cerchio alla testa. Bisogna però chiarire che tra cervicalgia e mal di testa esiste sì una stretta interconnessione, ma non sempre la presenza di una patologia implica l’altra; sarà infatti solo un esame obiettivo e approfondito a stabilire se il mal di testa dipenda dalla cervicale o meno.

A tal proposito, parliamo di cefalea di tipo tensivo quando il mal di testa è una conseguenza diretta dell’infiammazione della cervicale; si manifesta generalmente come un dolore costante che interessa  entrambi i lati della testa, frequentemente però si avvertono anche contrazioni dei muscoli del collo e pressioni oculari. In alcun casi la cefalea di tipo tensivo può arrivare addirittura a causare disturbi visivi, ronzii, nausea e vomito.

Chi soffre di mal di testa da tensione cervicale conosce bene l’entità del disagio da affrontare: le variabili che entrano in gioco sono la durata e la frequenza degli episodi dolorifici; la durata dei mal di testa può variare dai dieci minuti a diverse ore durante il giorno, mentre la frequenza di essi si aggira da uno ai tre episodi la settimana, il che si traduce in un episodio ogni due giorni.

Rimedi e farmaci contro il dolore alla cervicale: cosa fare?

La chiave della prevenzione contro il dolore cervicale risiede nell’avere una postura corretta; per aiutare a correggerla esistono diversi esercizi isometrici che coinvolgono testa, collo e braccia. Inoltre imparare a rilassarsi è molto importa per alleviare i dolori di questa patologia: alcuni sport come lo yoga aiutano a rilassarsi e a concentrarsi sul proprio benessere. Anche i massaggi costituiscono una buona arma contro il dolore.

Molti lo ignorano, ma spesso il dolore cervicale è dipeso dal fegato e alla cistifellea, per questo motivo è utile seguire un regime alimentare che aiuti il corpo a contrastare il mal di testa: le verdure dal gusto amaro come la cicoria, le cime di rapa o il radicchio possono costituire dei validi alleati. Ridurre latte e derivati o grassi di origine animale a favore di una tisana al carciofo può giovare alla salute.

C’è invece chi si affida a rimedi alternativi come la fitoterapia o ai fiori di Bach. Le piante costituiscono un antinfiammatorio naturale, inibiscono il dolore e il processo infiammatorio dei tessuti, senza causare spiacevoli conseguenze all’apparato gastrointestinale. L’artiglio del diavolo ad esempio è un potente antiinfiammatorio che contrasta l’artrite, la cervicalgia e il mal di testa. I fiori di Bach invece aiutano a gestire il lato emotivo della persona agendo sui fattori psicosomatici che causano il dolore cervicale.

Infine, per combattere il dolore ostinato si può ricorrere ai FANS, ovvero agli antinfiammatori non steroidei, che calmano il dolore placando l’infiammazione; nei casi più difficili il medico può prescrivere al paziente una terapia cortisonica. Entrambi i tipi farmaci possono essere assunti per via orale o tramite pomate ad applicazione locale. E’ bene tenere a mente che alla terapia farmacologica è necessario associare la fisioterapia: oltre a correggere eventuali problemi posturali essa può aiutare a ripristinare le normali funzionalità delle parti soggette a dolori acuti.

Come dormire in caso di cervicalgia

Un’altra grande preoccupazione di chi soffre di cervicalgia è come dormire: non è facile trovare una posizione comoda durante il sonno, senza dimenticare che la mancanza di un buon riposo aumenta il nervosismo aggravando la situazione del tratto cervicale. Si rende quindi necessaria una postura ottimale, che mantiene la naturale linea del collo in linea con la colonna vertebrale: la postura ideale appena descritta è quella supina.

Molto importanti sono anche il materasso e il cuscino con i quali dormiamo: la zona cervicale non deve essere né troppo alta né troppo bassa e il cuscino dovrà poi sorreggere la testa adattandosi al suo peso; il materasso invece  deve ammortizzare bene il corpo, ed è bene cambiarne l’orientamento almeno una volta al mese. Il materiale ottimale per materassi e cuscini è il memory foam, poiché accoglie in maniera ottimale il corpo senza creare retrospinte.

Possiamo concludere che la cervicalgia è senza dubbio un disturbo invalidante, ma con le corrette accortezze possiamo combatterne i dolori e disagi, dormendo sonni tranquilli.

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