Esperimenti scientifici per bambini delle elementari, da fare in casa e fuori

Esperimenti bambini elementari

Le materie scientifiche possono risultare spesso abbastanza difficili da far digerire ai bambini che si avvicinano da poco tempo a questa disciplina. Con alcuni esperimenti facili da mettere in pratica, però, sarà più semplice catturare l’attenzione dei piccoli studenti, che potranno capire le leggi della fisica, della biologia e della chimica attraverso delle dimostrazioni pratiche, veloci e divertenti. Non è necessario lasciar fare tutto il lavoro alle maestre, potrete coinvolgere il vostro bambino anche con degli esperimenti scientifici da fare direttamente in casa e fuori, semplicemente munendovi dei materiali adatti; in questo articolo ve ne suggeriremo alcuni tra i più facili e stimolanti da provare.

Esperimenti scientifici da fare in casa con i bambini

Le scuole elementari costituiscono un periodo di formazione davvero importante per i bambini, che si approcciano alla conoscenza di concetti e materie nuove ogni giorno. Cosa fare, quindi, se li vediamo tornare a casa dopo la lezione di scienze con parecchi dubbi e molte domande? La cosa migliore sarebbe quella di far vedere loro delle dimostrazioni pratiche che gli facciano capire in pratica quello che sono costretti ad imparare a memoria nella teoria.

Vediamo, a questo proposito, qualche esempio di esperimento scientifico che potrete eseguire facilmente in casa. Poniamo che vogliate cominciare a spiegare i primi concetti basilari della chimica, come ad esempio cosa siano i polimeri: prendete un sacchetto di plastica, quelli usa e getta utilizzati in cucina, riempitelo d’acqua e sigillatelo bene in cima. Delicatamente fate infilare delle matite appuntite dal vostro bambino, bucando da una parte all’altra il sacchetto pieno d’acqua: rimarrà stupito nel vedere che del liquido all’interno non uscirà nemmeno una goccia. Una volta tolte le matite, poi, l’acqua si riverserà fuori attraverso i buchi creatisi: a questo punto potrete spiegargli che i sacchetti di plastica sono fatti di polimeri, molecole più grandi costituite da diverse unità molecolari, chiamate monomeri e tenute insieme da legami chimici.

Se invece vedeste che è particolarmente confuso per quanto riguarda alcune semplici leggi della fisica, come quella di Archimede (e cioè: ogni corpo immerso parzialmente o completamente in un fluido, riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto, uguale per intensità al peso del volume del fluido spostato) vi suggeriamo un facile esperimento. Munitevi di un palloncino e gonfiatelo con una bombola di elio; pesate su una bilancia uno spago e una graffetta. Legate lo spago al palloncino e lasciate che si sollevi fino al soffitto, poi cominciate a fissare allo spago una graffetta dopo l’altra fino a che il palloncino non comincerà a scendere, finché non si raggiungerà il punto critico nel quale rimarrà sospeso senza scendere né salire. A questo punto spiegate al bambino che l’elio all’interno del palloncino, più leggero dell’aria, lo porta verso l’alto e questa spinta risulterà tale fino a che non verrà superata dal peso del filo e delle graffette che invece lo spingono verso il basso.

Divertirsi all’aperto: esperimenti scientifici fuori casa per bambini delle elementari

Gli esperimenti scientifici più comuni da fare con i bambini all’aria aperta riguardano molto spesso spiegazioni e dimostrazioni sulla natura circostante. Oltre quindi a cercare di coinvolgere i vostri figli fin da subito nella cura delle piante, ecco un esempio di dimostrazione pratica di allevamento di organismi viventi, attraverso la ricostruzione dell’ambiente di uno stagno. Nel vostro giardino, o in un prato o in un bosco vicino casa, scavate una buca di circa 2 metri quadrati in una posizione possibilmente ombreggiata e profonda circa 40 cm; intorno alla sponda scalzate l’erba vicina ma senza sradicarla e mettete un po’ di sabbia sul fondo.

Impermeabilizzate lo scavo con un telo di PVC bianco e ricopritelo con delle zolle d’erba. Gettate alcune badilate di sabbia e terra utili alle piante acquatiche e ricoprite la buca con dell’acqua; a questo punto andate in cerca di pianticelle, animaletti e qualche secchio dagli stagni vicini per arricchire il tutto di microrganismi fondamentali per ravvivare il vostro stagno personale, che sotto gli occhi curiosi dei vostri bambini in qualche giorno si arricchirà alghe, libellule, rospi e ragni acquatici, con la tipica acqua verde. Una volta formato lo stagno definitivo, divertitevi con i bambini ad osservare l’evolversi di tutte le specie che vivono in questa ricca pozza d’acqua.

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