False mestruazioni in gravidanza: sintomi, quanto durano e come riconoscerle

False mestruazioni gravidanza

Le false mestruazioni durante il periodo di gravidanza sono un fenomeno largamente trattato in questi ultimi anni, grazie a trasmissioni ed articoli nei quali si approfondisce quello che a tutt’oggi rimane comunque un argomento di cui si sa poco. Ci occuperemo quindi di saperne di più andando a capire come riconoscerle e in cosa consistono veramente le eventuali perdite durante i nove mesi della gravidanza, soprattutto approfondendone i sintomi e scoprendo quanto durano.

False mestruazioni in gravidanza, in cosa consistono e come riconoscerle

Nonostante le numerose trasmissioni e servizi televisivi, le false mestruazioni in gravidanza sono ancora un argomento oscuro per la maggior parte delle donne. Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza: innanzitutto le perdite ematiche che possono talvolta comparire dal primo fino al nono mese di gravidanza non sono delle vere e proprie mestruazioni e ogni donna può capirlo fin da subito. Sono molto più scarse del regolare flusso del ciclo vero e proprio, e inoltre sono irregolari, quindi non cadono con la stessa periodicità delle mestruazioni autentiche. L’ipotesi spesso cavalcata dai programmi scandalistici che sbandierano donne che non sanno di essere incinte perché continuano ad avere il ciclo regolarmente, è quindi del tutto inattendibile; ogni donna sa quasi sempre distinguere benissimo le mestruazioni da altro tipo di perdite. Come riconoscerle, perciò, è abbastanza semplice anche perché al termine di queste false mestruazioni la sensazione di gonfiore, al seno soprattutto, non sparisce normalmente, ma permane nel tempo.

Non bisogna quindi mai credere che una donna, verosimilmente, possa arrivare al termine di una gravidanza senza accorgersi del suo stato, solo perché sia stata “vittima” delle false mestruazioni che l’hanno tratta in inganno. Per tutte le giovani ragazze, quindi, che non usano contraccettivi sicuri, è bene ricordare di non adagiarsi sull’illusione di essere libere solo perché vedono qualche perdita saltuaria, ma di procurarsi un test di gravidanza anche quando si ha il minimo dubbio. Di conseguenza le false mestruazioni in gravidanza non c’entrano nulla con il regolare ciclo, ma sono delle perdite ematiche che possono essere innocue o portare a conseguenze più gravi, avvertendo che nella gestazione c’è qualcosa che non va.

I sintomi delle false mestruazioni durante la gravidanza: quanto durano?

Queste perdite generalmente cominciano a manifestarsi già nei primi periodi della gravidanza con diversi sintomi, è anche per questo che conviene tenere traccia ogni volta che si verificano episodi di questo genere, con un attento calcolo delle settimane di gravidanza. In alcuni casi possono essere innocue e non portare a nessuna grave conseguenza poiché dovute semplicemente all’impianto dell’embrione nell’utero, o perché magari causate dalla rottura di piccole varici. I sintomi e le avvisaglie con le quali si manifestano sono praticamente uguali a quelli che ricorrono per il ciclo regolare, e quindi consistono in un senso generale di gonfiore, mal di testa, irritabilità e stanchezza diffusa. Nonostante i sintomi simili, come già spiegato, è comunque davvero difficile confonderle con le mestruazioni vere e proprie sia per la consistenza e il colore (sono meno dense, con un flusso meno costante e con un colore meno scuro rispetto al ciclo classico), ma è difficile cadere in errore anche per quanto durano queste false mestruazioni.

La durata, infatti, è più breve rispetto alle mestruazioni normali che in genere prevedono una durata media di cinque-sei giorni. Queste perdite, invece, oltre ad essere meno dense e abbondanti si manifestano per un periodo più breve, circa due o tre giorni (anche se comunque varia da donna a donna). Inoltre generalmente queste perdite nel caso siano innocue si presentano entro e non oltre i prime tre mesi di gravidanza, per poi andare a scomparire del tutto o quasi. In altri casi, però, e con sintomi più gravi come dolore più intenso, possono essere l’importante sentinella di qualcosa che non va nella gravidanza; la perdita di sangue nelle situazioni più gravi può essere avvisaglia di un aborto spontaneo o di una gravidanza extrauterina, cioè di una gravidanza dove l’embrione si impianta fuori dall’utero. In questi casi, benché rari, occorre allora intervenire con un’operazione chirurgica che vada ad interrompere immediatamente la gravidanza stessa.

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