Febbre a 37 persistente da una settimana o oltre: possibili cause e rimedi

Febbre a 37 persistente

Talvolta può presentarsi una febbre persistente a 37 che può durare una settimana o oltre. Cerchiamo di capire quali possono essere le cause alla base e gli eventuali rimedi naturali. Ma innanzitutto, partiamo dalle basi: la febbre è un innalzamento della temperatura corporea, il cui valore normale si aggira solitamente intorno a 36,5, perciò in caso di febbre a 37 bisogna sicuramente intervenire e intuirne i sintomi per poi intervenire con i rimedi naturali.

Febbre a 37 da diversi giorni: possibili cause e sintomi

Quando si manifesta la febbre a 37, si parla in genere di febbricola, in quanto si può parlare di vera e propria febbre da 38 in poi. Tuttavia chi ha una temperatura del corpo non troppo alta avverte anche un leggero innalzamento, con fastidi di vario genere.

Solitamente la febbricola si manifesta al mattino, dopo pranzo a causa della digestione e può assumere un carattere sporadico e intermittente. Tuttavia se la febbre si presenta persistente può essere correlata a varie patologie. Abbiamo visto, di recente, la febbre reumatica che spesso si verifica negli adulti, così come il fastidioso virus intestinale che può presentarsi con sintomi di vario genere.

L’innalzamento della temperatura a 37 può presentarsi asintomatico, oppure può essere accompagnato da una serie di sintomi che possono essere utili al medico per fare una diagnosi e comprendere le possibili cause. I sintomi più comuni sono in genere i dolori articolari, mal di schiena e fastidi alle gambe.  Questi dolori sono solitamente riconducibili a influenza o agli sbalzi climatici legati al cambio di stagione.

Un altro sintomo diffuso è l’astenia, ossia una sensazione di spossatezza e stanchezza, che può essere legata a infezioni, neoplasie e anche in questo caso ai cambi di stagione.  Se invece si manifestano mal di gola, tosse, mal di testa siamo in presenza di un raffreddamento dovuto a un virus, oppure agli sbalzi di temperatura nel passaggio ad esempio da un luogo all’altro (specialmente in estate con l’uso del climatizzatore).

Nei casi in cui il soggetto accusa diarrea, dolori addominali e nausea si può sospettare una gastroenterite. Se si lamenta un ingrossamento dei linfonodi, con un’intensa sudorazione notturna, si può essere in presenza di mononucleosi e nei casi più gravi si può sospettare una neoplasia.

Altri sintomi possono essere di tipo psicologico con tachicardia, ansia e brividi che possono far pensare a problemi depressivi. A volte può trattarsi solamente di stress, dovuto a un periodo limitato, e in questi casi è necessario cercare di rilassarsi e dedicare un po’ più di tempo a se stessi.

Anche l’arrivo del caldo, in estate, può provocare un aumento della temperatura in particolare ai più piccoli, che possono risentire della classica influenza intestinale dei bambini. Tra le altre possibili cause della febbre persistente a 37 si possono annoverare pure cambiamenti ormonali, specialmente nelle donne. Nella fase ovulatoria, prima del ciclo mestruale, la temperatura può oscillare tra i 37 e i  37,4, così come agli inizi della gravidanza e prima dell’arrivo della menopausa.

Alcuni farmaci inoltre possono provocare la febbre come alcuni vaccini e antineoplastici, per curare i tumori. In presenza di patologie come l’ipertiroidismo, la celiachia, e nei casi più gravi l’HIV uno dei sintomi principali è proprio la febbre.

Rimedi contro la febbre persistente a 37 gradi

Specialmente nei casi in cui la febbre a 37 è persistente e dura oltre una settimana è preferibile consultare il medico, per rintracciare le cause e per trovare dei rimedi appropriati.

Se la febbre non è di natura patologica si possono utilizzare prodotti omeopatici, come l’arsenicum album da utilizzare soprattutto quando si hanno disturbi gastrointestinali o astenia, da assumerne dai 3 a i 5 granuli ogni 6-8 ore. Per i sintomi legati all’apparato respiratorio è consigliabile il ferrum phosporicum.

Sempre tra i rimedi omeopatici, sono specifici per la febbricola la genziana, il salice bianco, e il tiglio. La genziana contiene genziopicrina, genzianosio, glucosidi amari e l’alcaloide genzianina che hanno proprietà antipiretiche. Si utilizza sotto forma di decotto da lasciare in infusione in acqua bollente per un quarto d’ora. Il salice bianco contiene acido salicilico come l’aspirina e va utilizzato allo stesso modo della genziana e del tiglio, che ha un effetto antipiretico e sudorifero.

Chi invece preferisce i farmaci tradizionali può utilizzare la ben nota tachipirina che non solo aiuta a far scendere la temperatura, ma allevia i dolori articolari e il mal di testa. Nei casi di diarrea si può assumere un antidiarroico associato a dei fermenti lattici, per ripristinare la flora intestinale.

In ogni caso è sempre preferibile consultare il medico e nei casi più complessi, in cui si possono nascondere vere e proprie patologie, è opportuno procedere con delle analisi del sangue e altri esami per accertare le varie cause che possono essere alla base dell’innalzamento della temperatura.

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