Finanziamenti Donne 2021: prestiti a fondo perduto giovani imprenditrici, fondi europei start up

Finanziamenti Donne

Da diversi anni ormai esistono varie forme di finanziamento per attività di imprenditoria femminile. Solitamente si presentano sotto forma di prestiti a fondo perduto per giovani imprenditrici e di fondi europei per start up. Cerchiamo di fare chiarezza su quali sono le nuove forme di finanziamento agevolato previste per le donne nel corso del 2021.

Finanziamenti agevolati 2021 per le donne

Per disparate ragioni, purtroppo ancora oggi, le donne non sempre hanno la strada agevolata nel mondo del lavoro. Se nel complesso le lotte per l’emancipazione hanno consentito di far sì che le donne vedessero riconosciuti numerosi diritti e pari dignità con gli uomini, tuttavia ancora adesso continuano a sussistere delle forme di discriminazione.

Numerose statistiche portate avanti in tal senso hanno mostrato come sussistano ancora delle difficoltà per quanto riguarda il loro inserimento nel mondo del lavoro. I problemi poi aumentano di fronte a una possibile maternità. Se a livello pubblico esistono varie tutele (anche se si può fare ancora di più), chi lavora nel privato spesso rischia di perdere il posto. Il periodo di maternità infatti non sempre è visto di buon occhio da parte del datore di lavoro. Pur trattandosi quindi di un momento delicato per la vita di una donna ci si ritrova spesso a sentirsi inevitabilmente sulle spine per la paura di perdere il posto di lavoro.

A questi aspetti vanno aggiunti anche quelli legati alla generale crisi economica che ha colpito la società tutta senza alcuna distinzione, generando una conseguente carenza di lavoro. Da qui la nascita di start up, alcune delle quali completamente al femminile.

Nonostante questi aspetti non del tutto positivi, tuttavia non sono mancate da parte dello Stato italiano e anche dell’Unione Europea degli interventi specifici sotto forma di finanziamenti agevolati, rivolti alle donne che intendono dare vita a una propria impresa.

Mettere a frutto un’idea imprenditoriale può quindi diventare più semplice rispetto al passato. La legge italiana 215/92 “Azioni positive per l’imprenditoria femminile” prevede delle forme di agevolazione per le imprese formate in prevalenza o del tutto da donne.

Per usufruire di tali agevolazioni sono necessari alcuni requisiti. Nel caso di una ditta individuale il titolare deve essere una donna. Se si tratta di una società di capitali almeno 2/3 delle quote devono essere possedute da donne e l’amministrazione deve essere costituita almeno per un 1/3 da donne. Se invece si tratta di una società di persone e cooperative almeno il 60% dei soci devono essere donne.

Nel caso delle piccole imprese vi devono essere meno di 50 dipendenti; non dipendere da imprese partecipanti; e avere un fatturato inferiore ai 7 milioni di euro.

Tra le novità del 2018 vi è inoltre la possibilità di presentare la domanda Invitalia, Resto al Sud, riservata ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Prestiti a fondo perduto per le giovani imprenditrici

Tra le forme di finanziamento agevolato per le giovani imprenditrici vi rientrano i cosiddetti prestiti a fondo perduto.

I contributi a fondi perduto servono per avviare l’impresa e sono costituiti da una parte di capitale che non deve essere restituito e che generalmente si aggira intorno al 50% dei fondi. Il resto viene rimborsato sotto forma di rate mensili a un tasso agevolato.

Un’altra forma di sostegno interessante per avviare piccole attività imprenditoriali è stato l’autoimpiego Invitalia, Agenzia Nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo di impresa. Invitalia si occupa della gestione del fondo e di valutare le domande di prestiti a fondo perduto e di mutuo a tasso agevolato. Attualmente però, a causa della mancanza di fondi non è più possibile presentare domanda.

Altrettanto validi e ancora disponibili sono i cosiddetti incentivi Smart&Start, ovvero delle forme di agevolazione per start up innovative.

Per accedere ai finanziamenti a fondo perduto e alle agevolazioni della legge 205/1992 occorre collegarsi sul sito del MISE o della propria regione. La domanda va presentata compilando i moduli presenti sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

A seguito dell’invio della domanda viene pubblicata una graduatoria basati su criteri quali la percentuale di partecipazione femminile, fattibilità dell’idea di impresa, business plan, certificazioni di qualità e ambientali.

Si può prendere visione dei bandi di finanziamento per il 2018 sui siti del MISE finanziamenti giovani donne, IF imprenditorialità femminile UnionCamere, bando ABI imprenditoria femminile e lavoro autonomo.

Fondi europei per start up femminili

Oltre ai finanziamenti e ai  prestiti messi a disposizione dallo Stato italiano esistono anche dei fondi europei pensati appositamente per le start up costituite da donne. L’Unione Europea ha da sempre dimostrato una particolare sensibilità e propensione per la questione del lavoro femminile.

Sono diversi i progetti finanziati dall’Europa. Il Programma Cultura Crea aiuta le nuove iniziative imprenditoriali e no profit nei settori culturali e turistici,  per valorizzare le risorse del meridione. Con Nuove imprese a tasso zero si possono ottenere finanziamenti fino a 75% delle spese per progetti fino a 1,5 milioni di euro, in diversi settori.

Informazioni sugli enti in collaborazione con le istituzioni europee per fornire servizi alle donne imprenditrici si possono trovare sul sito Wegate.eu. Esiste inoltre un premio europeo per donne innovatrici, finanziato dal programma Horizon 2020 che dà visibilità e un riconoscimento economico fino a un massimo di 100.000 euro alle donne che hanno portato innovazioni sul mercato.

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