Gravidanza Gemellare settimana per settimana: sintomi e rischi bicoriale e monocoriale

Gravidanza gemellare

Oltre al parto normale esiste un’altra tipologia di parto, che riguarda la nascita di due o più bambini “insieme”. Questo parto è chiamato parto gemellare, ed è un evento incredibile, che per l’appunto regala il doppio – o in particolari casi anche il triplo –  della gioia. Tuttavia, per quanto sia emozionante, il parto gemellare, rispetto al parto normale, presenta delle insidie e difficoltà maggiori, sia per i bambini che per la madre stessa, insidie amplificate rispetto al parto di un singolo bambino.

Ma di cosa parliamo esattamente quando trattiamo o parliamo di una gravidanza gemellare? In poche parole, la gravidanza gemellare è quel tipo di gravidanza in cui si aspettano due o più bambini contemporaneamente. Quando parliamo di gravidanza gemellare dobbiamo fare una distinzione tra le tipologie di gemelli. Questa distinzione avviene sulla base del numero di ovuli fecondati. La distinzione è tra gemelli dizigoti e tra gemelli monozigoti (i primi generati da due ovuli diversi, gli altri generati dallo stesso ovulo). Tra i rischi più comuni della gravidanza durante il parto, si possono verificare: il parto prematuro, il parto cesareo o il parto podalico.

Il parto gemellare prematuro: si ha quando il parto avviene prima della completa gestazione, generalmente si parla di parto prematuro se si verifica prima della 40° settimana di gestazione. Il parto cesareo è invece una delle tecniche per il parto, questa tecnica facilita l’estrazione del bambino e spesso è utilizzata per il parto gemellare. Il parto podalico gemellare è invece quella tipologia di parto che avviene quando il nascituro è girato dalla parte opposta.

Predisposizione alla gravidanza gemellare

Come detto in precedenza la gravidanza gemellare consiste nel parto di due o più bambini, a seconda del numero possiamo parlare di gravidanza bigemina, trigemina, quadrigemina, pentagemina e così via. Questa tipologia di parto è poco frequente rispetto al parto di un singolo bambino, ma esistono dei fattori che possono favorire questo tipo di gravidanza? Differenti studi hanno dimostrato che la madre potrebbe essere predisposta alla gravidanza gemellare in base ad alcune cause.

Per cause naturali o per induzione attraverso sostanze esterne. Tra le cause naturali più comuni della predisposizione della gravidanza gemellare c’è in primis l’ereditarietà. Infatti, la storia familiare influisce e non poco sulla probabilità di avere dei gemelli (bisogna vedere la storia familiare specialmente delle madri), altro fattore d’influenza può essere l’età (per quanto riguarda le donne, l’età elevata può influire molto). Per quanto riguarda le sostanze artificiali possiamo parlare di medicinali che possono influenzare e indurre alla gravidanza gemellare. Un ulteriore fattore di predisposizione è la fecondazione in vitro.

Sintomi per ipotizzare una gravidanza gemellare

Di norma l’ecografia è la sola macchina che ci mette a conoscenza della gravidanza e che ci aiuta a capire se la gravidanza è singola o gemellare. Tuttavia, spesso e volentieri ci sono dei sintomi che fanno capire da subito se la madre aspetta un bambino o una coppia di gemelli. Tra i sintomi per capire se la gravidanza è gemellare troviamo: l’ormone Beta HCG che presenta valori più alti (più i valori sono alti più si può sospettare la gravidanza gemellare).

L’aumento di peso eccessivo può essere un sintomo di una gravidanza multipla; anche la stanchezza è uno dei sintomi principali e come già detto anche l’ereditarietà è una predisposizione nonché uno dei sintomi che potrebbe far pensare ad una gravidanza gemellare.

I rischi della gravidanza gemellare

Per quanto sia per l’appunto un evento straordinario nella sua normalità, la gravidanza gemellare presenta dei sintomi e dei rischi superiori rispetto al parto normale per le mamme e per i bambini. Parlando di rischi per i bambini, tra i pericoli principali che si possono verificare c’è la mancanza di afflusso di sangue (o una significativa riduzione dell’afflusso di sangue stesso) o il parto prematuro di uno o entrambi i bambini, altri rischi per quanto riguarda i bambini sono l’aborto spontaneo, malattie per uno dei bambini (con conseguente interruzione del parto solo per il feto malato), eventuali ritardi nella crescita o – nei casi peggiori – la trasfusione feto-fetale.

Per quanto riguarda i rischi che si presentano nelle madri, tra i più frequenti si troviamo: l’ipertensione arteriosa, il diabete gestionale, le smagliature della pelle e una maggior fatica del parto rispetto al parto normale (parto cesareo o parto prematuro). Molto frequente è il parto prematuro (vista la presenza di due bambini, l’utero non può gestirne il peso). Inoltre, ci sono dei rischi meno comuni nelle madri, come: la nausea, problemi digestivi, l’aumento di peso o possibili difficoltà respiratorie.

Comunque questi “rischi” in un parto gemellare non sono pericolosi se gestiti dal medico attraverso i vari controlli clinici e con le ecografie periodiche. Tuttavia, va detto che nelle gravidanze gemellari si presentano e siano più frequenti i rischi della gestazione.

Quali precauzioni per la gravidanza gemellare?

Di norma, quando si aspetta un figlio il riposo è consigliato, ovviamente, in questi casi di gravidanze gemellari il riposo non è solo consigliato, ma è d’obbligo. Inoltre, a partire dal sesto mese le visite ginecologiche sono più frequenti, come sono più frequenti le varie analisi mediche. Anche per quanto riguarda il mangiare, ogni medico consiglia una determinata dieta, per far sì che alla madre o ai bambini non capiti nulla.

Generalmente quando si rimane in cinta la donna deve mangiare per più di una persona (per se e per il/i bambino/i), poiché è la madre che deve nutrire i feti. Solitamente se si è in cinta di un solo figlio, la madre tende ad aumentare di peso di circa 11 kg. Tuttavia, nei casi di gravidanze gemellari il peso della madre aumenterà di circa 15/20 kg (in gravidanza) e se nei casi più particolari, la madre dovesse aspettare più di due figli può aumentare di peso anche di 25 o 30 kg. Normalmente, le donne incinta dovrebbero fare diversi pasti al giorno, che contengono proteine, fibre, carboidrati complessi, proteine (ma in alcuni casi), cereali e verdure.

Ecografie in gravidanza gemellare settimana per settimana

In caso di gravidanze gemellari, quante bisogna farle e con quale frequenze? Le ecografie ostetriche (il tipo di ecografia che monitora l’embrione e il feto), si suddividono in due tipologie: quella per la gravidanza monozigote, ovvero dei “gemelli identici” (dove viene fecondato un solo ovulo), questa ecografia è da fare ogni 15 giorni dalla sedicesima settimana in poi. Mentre per la gravidanza eterozigote, l’ecografia per questo tipo di gravidanza gemellare si fa una volta alla 12° settimana, poi alla 18° settimana e solo dopo – se va tutto bene –  una volta al mese, con la discrezionalità del medico.

Il momento del parto in una gravidanza gemellare

Il parto in una gravidanza gemellare presenta differenze e rischi in confronto al parto normale, perché il tempo del parto è più lungo o per la fatica superiore. Diverse sono le complicanze che il parto gemellare presenta (sia per la madre che per i bambini, complicanze che abbiamo già citato in precedenza nell’articolo come: l’ipertensione o la mancanza di afflusso di sangue). Le tipologie di parto più utilizzata per le gravidanze gemellari – anche senza eventuali complicazioni –sono quella del parto per via vaginale (in caso di presentazione cefalica, ma poco utilizzato per i parti gemellarti) e del parto cesareo (la più frequente per questa tipologia di parto).

Generalmente il parto gemellare ha la stessa durata di un parto normale (unica differenza il periodo di dilatazione che è più lungo). La curiosità del parto gemellare, è che tra una nascita e l’altra possono passare minuti, ore, ma anche giorni.

Gravidanza gemellare bicoriale e monocoriale

All’interno della gravidanza gemellare si possono presentare due tipologie di parte, che si basano sulla fecondazione di uno o più ovuli, infatti parliamo di gravidanza bicoriale e gravidanza monocoriale.

Parliamo di gravidanza gemellare bicoriale quando in una gravidanza gemellare vengono fecondati due o più ovuli diversi e da questi ovuli nascono due – o più – feti. Questa tipologia è la più frequente delle gravidanze gemellari. Nella gravidanza gemellare bicoriale troviamo due placente e due sacchi amniotici. I rischi – che sono sia per le madri che per i bambini – per la bicoriale sono: l’ipertensione, il parto cesareo, l’aborto spontaneo e il diabete gestionale).

Mentre nella gravidanza gemellare monocoriale, si sviluppano due o più feti, ma da un solo ovulo fecondato. Questa tipologia di gravidanza gemellare presenta solo una placenta. La frequenza per questo tipo di gravidanza è minore rispetto alla bicoriale. I rischi per la gravidanza gemellare monocoriale, sono simili a quelli della bicoriale, infatti può capitare l’aborto spontaneo o il parto pre-termine o anche il ritardo nella crescita di uno dei due feti.

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