Nuove cure alternative per la sclerosi multipla: quello che abbiamo scoperto nel 2021

Sclerosi multipla

La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa che affetta più di 100 mila persone solo in Italia e quasi 3 milioni di persone in tutto il mondo. Ma quali sono le ultime novità in tema di cure alternative per la Sclerosi Multipla? È a dir poco opportuno porsi la domanda poiché le scoperte realizzate nel 2021 hanno portato a innovazioni davvero notevoli in quest’ambito. Stiamo parlando di una delle malattie autoimmuni che colpiscono il sistema nervoso centrale più comuni, il tema dunque interessa tutti, nessuno escluso.

Sclerosi multipla: tutto ciò che sappiamo oggi sulla malattia neurodegenerativa

La sclerosi multipla oltre ad essere una malattia neurodegenerativa è anche demielinizzante: cagiona quindi lesioni e danni in una serie di aree del nostro sistema nervoso centrale. Alla base di detti danneggiamenti, si ritiene che vi sia una reazione del sistema immunitario dell’individuo affetto da Sclerosi Multipla. E a causa di questa reazione, sono le stesse difese del corpo del umano a scatenare un vero e proprio attacco contro la mielina. Si scatena così un’infiammazione che interessa alcune aree del cervello e che distrugge le cellule responsabili della produzione della mielina.

Le “perdite di mielina”, come anticipato, possono avvenire in diverse aree del cervello ma è più facile che si verifichino nell’ambito di zone quali i nervi ottici, il cervelletto o il midollo spinale. La Sclerosi Multipla può manifestarsi in qualsiasi momento della vita di una persona, tuttavia per lo più si manifesta tra i 20 e i 40 anni di età. Risulta che il rischio di contrarla nelle donne sia superiore quasi del doppio rispetto agli uomini. Sulle cause che stanno alla base di questo grave disturbo, non si è ancora fatto luce fino in fondo. Si può dire che la Sclerosi Multipla rientri tra le malattie cosiddette multifattoriali: questo significa che essa sorge dalla combinazione di più fattori causali – alcuni genetici, altri ambientali.

Nuove cure alternative per la sclerosi multipla scoperte nel 2021

Viste le numerose lacune in tema, la ricerca internazionale sulla cura e le cause della sclerosi multipla è davvero incessante. I farmaci più comunemente utilizzati sono infatti utili soltanto a contenere i sintomi della malattia e a rallentarne la progressione, ma non a sconfiggerla definitivamente. Perciò esistono numerose terapie in fase di sperimentazione che gli esperti stanno mettendo a punto con l’intento di creare farmaci la cui composizione sia in grado di dare effetti immediati e più efficaci, ma al contempo i cui effetti collaterali siano ridotti al minimo.

A fianco alle tradizionali cure farmacologiche poi, si stanno studiando delle terapie alternative molto promettenti. Tali cure potrebbero avere un grosso impatto sulla qualità della vita dei soggetti affetti da Sclerosi Multipla. La terza edizione di Nordic Tales ad esempio è stata di grande impatto nell’ultimo anno. Si tratta di progetto volto a dimostrare quanto l’esercizio fisico possa aiutare le persone che soffrono di sclerosi multipla. È stato dimostrato che la circostanza che dopo la diagnosi di solito i malati riducano l’ammontare di attività fisica settimanale, ha un effetto negativo sulla loro salute.

Lo studio di Nordic Tales – progetto che ha visto l’impegno della Scuola Italiana di Nordic Walking insieme ad Argon Healthcare, con il supporto di Sanofi Genzyme e di Aism, l’Associazione Nazionale contro la Sclerosi Multipla – ha portato alla luce i diversi benefici che una regolare attività fisica può arrecare ai malati di Sclerosi Multipla. Le quasi 350 persone coinvolte nel progetto infatti hanno tratto giovamento da questa “terapia”. In particolare a subire netti miglioramenti, sono il senso di fatica tipico della malattia, la coordinazione nei movimenti e la forza fisica che subisca un netto aumento.

Ancora, una delle cure che più recentemente si sta mettendo a punto contro la sclerosi multipla è la cura posta in essere direttamente con le proprie cellule staminali. Sul sito ufficiale di Swiss Medica, clinica specializzata nella cura e nel trattamento di pazienti affetti da Sclerosi Multipla, si legge fino a che punto i sintomi della sclerosi si riducano grazie a questo innovativo trattamento. Il contributo delle cellule staminali contro la Sclerosi Multipla si vede in una serie di proprietà tipiche delle staminali: immunomodulazione – impedisce al sistema immunitari di attaccare le cellule nervose –, rimielinizzazione – si inverte il processo di demielinizzazione ricostituendo la cosiddetta guaina mielinica. Sembra che i pazienti che si sono affidati a questa terapia, abbiano riscontrato miglioramenti nel loro sintomi dell’81,6% in media!

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