Vaccino Antinfluenzale 2021: costo, controindicazioni ed effetti collaterali in adulti e bambini

Vaccino antinfluenzale

Il vaccino antinfluenzale è un tipo di vaccino trivalente che ha efficacia verso i tipi A e B dell’influenza. Ogni anno il vaccino viene studiato per i vari ceppi di influenza in arrivo. L’influenza è una malattia provocata da virus che vanno a infettare le vie aeree. Essa può avere un decorso asintomatico, ma in generale  i sintomi sono  spossatezza, febbre o febbricola,  mal di testa e dolori muscolari. Nei neonati a questi sintomi si possono associare diarrea e vomito. Nei bambini in età prescolare si possono presentare congiuntivite e occhi arrossati. Si trasmette per via aerea, tramite goccioline di saliva che possono disperdersi tramite tosse, starnuti o venendo a contatto con superfici contaminate.

L’influenza rappresenta un importante problema di Sanità Pubblica per quanto riguarda i costi da sostenere per attuare le misure di controllo e di gestione, specialmente nei casi di complicanze. Capiamo quindi come funziona il vaccino antinfluenzale del 2018, il costo, le controindicazioni, chi deve vaccinarsi e gli effetti collaterali in adulti e bambini.

Vaccino antifluenzale 2021: cos’è, quanto costa e chi deve vaccinarsi

Ogni anno, a causa dell’elevata variabilità dei ceppi influenzali, si ha la necessità di adattare i ceppi virali in base alle caratteristiche che si presume avrà l’influenza. Il tipo di virus che si prevede arriverà durante la stagione fredda nel 2021, con il picco massimo tra dicembre e gennaio, è l’A/H3.  A quanto pare sarà molto più forte di quello dell’anno scorso e metterà a letto circa 7 milioni di persone, in particolare bambini e anziani. Occhio, dunque, al temuto virus intestinale che colpirà come ogni anno.

Secondo l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, l’influenza 2021 presenterà sintomi più forti e più duraturi di quella precedente, ragione per cui si consiglia di vaccinarsi. Il vaccino antinfluenzale 2021 è consigliato alle persone che non vogliono ammalarsi e, in maniera particolare, ai soggetti più a rischio come bambini, anziani, donne in gravidanza e operatori sanitari.

Più precisamente è preferibile che si vaccinino anziani di età superiore ai 65 anni, bambini sopra i 6 mesi e ragazzi e adulti sopra i 65 anni con particolari patologie che possono comportare delle gravi complicazioni. Si tratta di soggetti che soffrono di diabete o altre malattie metaboliche; malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio; tumori; malattie congenite o acquisite; malattie dell’apparato cardio-circolatorio; malattie neuromuscolari; epotopatie croniche.

Si consiglia di vaccinarsi anche ai familiari a contatto con persone con soggetti a rischio; personale a contatto con animali come veterinari; allevatori; addetti al trasporto di animali vivi. La protezione del vaccino comincia due settimane dopo la somministrazione e ha una copertura di circa 6-8 mesi.

Il vaccino antinfluenzale ha un costo che si aggira tra i 12 e i 18 euro, anche se occorre precisare che alcuni soggetti possono avvalersi dell’esenzione. Il periodo adatto per vaccinarsi è quello autunnale, dalla metà di ottobre fino alla fine di dicembre.

Controindicazioni ed effetti collaterali del vaccino contro l’influenza su adulti e bambini

Chiaramente ogni vaccino presenta delle controindicazioni e degli effetti collaterali su adulti e bambini. Secondo le indicazioni dell’Oms la somministrazione del vaccino può provocare controindicazioni sui bambini al di sotto dei sei mesi (vedi qui tutte le info sull’influenza intestinale nei bambini); sui soggetti che possono avere reazioni allergiche; soggetti che soffrono di una malattia acuta. Non vi sono rischi invece per chi ha malattie di lieve entità; donne in fase di allattamento; in caso di infezione da HIV; nei soggetti con allergia alla proteina dell’uovo.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, occorre precisare che il vaccino antinfluenzale non può provocare infezioni da virus influenzali in quanto contiene solamente virus inattivati. In linea generale, tra gli effetti collaterali vi rientrano reazioni sistemiche come febbre, mialgie, malessere generale a partire dalle 6 alle 12 ore dalla somministrazione del vaccino e di durata compresa tra gli 1 o i 2 giorni.

Tra gli altri effetti si possono presentare reazioni locali quali eritema, dolore e gonfiore nella zona in cui è stata fatta l’iniezione. Molto più rari sono invece nevralgie, trombocitopenia, parestesie e disordini neurologici.  Nel caso in cui dovessero presentarsi uno di questi effetti indesiderati è opportuno farne comunicazione immediata  all’AIFA (Agenzia Italiana per il Farmaco).

E’ molto importante che si vaccinino bambini, anziani e soggetti a rischio per evitare complicanze come disidratazione, polmoniti, o il peggioramento di malattie preesistenti come diabete, malattie respiratorie croniche, cardiovascolari o immunitarie; oppure sinusiti e otiti in particolare nei bambini. Prima di vaccinarsi occorre comunque consultarsi sempre con il proprio medico generico, o pediatra nel caso dei più piccoli.

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