Vivere a Dubai: quanto costa trasferirsi, prezzo della vita e come riuscire a lavorare

Vivere a Dubai

Cerchiamo di capire quanto costa trasferirsi e andare a vivere a Dubai. Le domande intorno alle mete degli Emirati Arabi sono molte e, soprattutto, vertono sul sapere come riuscire a lavorare e se il prezzo della vita non sia troppo caro. Vediamo, quindi, qualche utile informazione per tutti quelli che vogliono cambiare vita e trasferirsi a Dubai.

Andare a vivere a Dubai, le prime mosse da fare: quanto costa trasferirsi?

Siete stanche della solita vita e state pensando di optare per un cambiamento radicale? Degli amici si sono trasferiti e anche voi vorreste provare un’esperienza all’estero? Ebbene tra tutte le mete da scegliere per dare una svolta alla propria esistenza, sicuramente Dubai è una tra le più affascinanti: il suo aspetto esotico mescolato ad una grandiosità tutta occidentale, attira ogni anno tantissimi turisti, e non sono pochi coloro che pensano di andarci a vivere stabilmente. Tuttavia, ovviamente, prima di imbarcarsi in un’impresa simile, è consigliabile informarsi con precisione su tutte le pratiche da fare riguardanti il trasferimento, tenendo anche conto che ci si sta spostando in una realtà che, sebbene imiti alcuni degli eccessi tipici della cultura occidentale, sotto molti aspetti conserva ancora molte usanze mediorientali. Innanzitutto bisogna capire se davvero conviene andare a vivere a Dubai, e soprattutto calcolare quanto costa trasferirsi negli Emirati Arabi.

Per quanto riguarda alcune caratteristiche generali da tenere a mente, bisogna ricordare che il clima di Dubai è sempre molto caldo, con punte di 55 gradi e un’umidità al 90% nella stagione estiva; desistete, quindi, se soffrite in modo particolare le temperature alte. La vegetazione, trovandoci in un ambiente desertico, è quasi del tutto assente e quella che presente è artificiale, perciò alcuni prodotti d’importazione (come frutta e verdura) che in Italia, ad esempio, sono economici, possono avere dei prezzi, invece, molto alti a Dubai. Inoltre se i turisti possono godere di alcuni vantaggi, questo non vale per i residenti: siamo sempre in un paese arabo e l’abbigliamento consigliato, nonostante il caldo, deve essere sobrio, soprattutto per le donne che devono portare abiti lunghi che coprano tutto il corpo. Da evitare sono anche gli scambi amorosi in pubblico e la consumazione di alcool: gli alcolici, infatti, vengono venduti solo in alcuni club e hotel, mentre per la consumazione privata a casa è necessaria un’apposita licenza, autorizzata dal vostro datore di lavoro. Infine per entrare a Dubai quando il viaggio è per motivi di lavoro, serve un passaporto valido per almeno sei mesi, sei fototessere e una copia del contratto di lavoro.

Il prezzo della vita a Dubai e come riuscire a lavorare

Parlando proprio di lavoro è assolutamente consigliato scegliere di andare a vivere a Dubai, solo nel caso in cui siate già in possesso di un contratto lavorativo; il prezzo della vita, infatti, è davvero molto alto e riuscire a mantenersi anche due o tre mesi senza entrate e senza parecchi soldi da parte, sarebbe un’impresa quasi impossibile. Per capire come riuscire a lavorare, bisogna sapere quali sono i settori lavorativi sui quali puntare e che permettono di vivere una vita abbastanza agiata; questi sono tutti quelli che riguardano l’ambito manageriale, architetti, medici, ingegneri e cuochi. Contratti del genere vengono retribuiti dai 4000 euro in su e comprendono anche altri benefici come l’affitto annuale e l’assicurazione sanitaria; inoltre molto spesso è la stessa azienda che assume a curare le pratiche burocratiche e i documenti che servono per il trasferimento.

Si consiglia quindi di partire con il lavoro già in tasca, anche perché trovare lavoro a Dubai se non si è specializzati in un settore redditizio è davvero molto arduo (non è l’unico posto all’estero dove c’è questo problema, visto anche nell’articolo su come trasferirsi a Tenerife per sempre); lavori di vario genere come commessi, infermieri, impiegati o insegnanti vengono retribuiti con uno stipendio molto basso, soprattutto se la nazionalità di provenienza non è autoctona. In questi casi lo stipendio non supererebbe i 1000/1500 euro, e in una città con un costo della vita molto alto come Dubai, si rischia di non farcela o di potersi permettere solo lo stretto indispensabile. Anche andare a mangiare fuori una sera a cena per una semplice pizza, infatti, rischia di essere una spesa molto importante: i prezzi variano da una media di 100 euro a salire, e si parla non di ristoranti stellati, ma di locali comuni ed economici per i loro standard. Nonostante queste difficoltà, comunque, il fascino di Dubai rimane intatto, anche perché si sta parlando di una realtà in crescita costante, dove i lavori specializzati soprattutto in ambito tecnologico ed edilizio vengono profumatamente retribuiti. Infine, un particolare importante da non dimenticare: Dubai non prevede alcun tipo di tassazione per le imprese, o per chi è in possesso di una casa; caratteristica, questa, molto allettante per chi sta pensando di trasferirvisi stabilmente.

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